LA BELLA VITA DEGLI CHEF

Quando ho del tempo libero mi piace leggere, dal web ai libri, cerco di cogliere l’occasione per imparare, comprendere, immaginare.
Ieri mi sono imbattuta casualmente in un articolo su Dissapore, rimanendo un po’ così. Il tema è “la bella vita di uno chef”, e già l’espressione è tutto un dire, ma proseguo, fiduciosa. A volte, in momenti di forte stress o sconforto (a chi non capita?!), c’è bisogno di incoraggiamento … e allora perché non approfondire l’argomento. Poi mi accorgo che l’autrice ha scritto due articoli: in questo elogia e parla dei vantaggi di uno “chef”, in un altro precedente, elenca le “sfighe” di un “cuoco”. Ora, va bene che la “scala sociale” possa essere diversa, ma fare anche una tale scissione, mi sembra un po’ eccessivo.

In ogni modo, fortunati o no, io faccio il mio di elenco, in modo ironico, magari snobbando alcuni punti letti che mi hanno quasi fatto venire i brividi …

– Sei soggetto a molti problemi di salute … che sottovaluterai all’istante, perché hai millemila cose a cui pensare e fare.

– Le ferie, a meno che il ristorante non sia chiuso sotto periodo festivo, non le hai mai in periodi “normali”. E soprattutto dove trovi qualcuno che venga con te il 18 febbraio, per esempio?!

– Mangi (se mangi) in orari molto “nordici”. Le galline e le nonne, a tal proposito, fanno sempre una buona compagnia.

– Il pesce lo puoi solo sognare, o al massimo lavorarlo. Per il resto ci sono carne bianca e carne rossa. Sempre.

– Il caffè è il tuo migliore amico.

– Dopo il caffè c’è la lavatrice. Innumerevoli lavaggi per giacche “bianche”, grembiuli, pantaloni, cappelli.

– Entri al ristorante vedendo la luce del sole. Ne esci vedendo la luce della luna.

– Talmente il tempo è sempre limitato che non puoi passeggiare lungo mercati colorati. Ci pensano i fornitori, a volte consegnando roba inguardabile. E più che inguardabile, immangiabile.

– Tacco 12? Macché. Capienti scarpe antifortunistica quali carri armati che rendono il tuo armadietto più puzzolente che mai.

– La paga è “stretta” quanto i pantaloni che portavi dieci anni fa … prima di ingrassare chili e chili e chili.

– Luca chi?! A volte non ti ricordi più che c’è un mondo là fuori.
Ne mancano a volontà … Voi che dite? Dite la vostra! 🙂

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